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The Game
PhC 2014_VI Ed.
a cura di Marco Delogu

 

Roger Ballen, Antonio Biasucci, Martin Bogren, Piergiorgio Branzi, Raphael Dalla Porta, Marco Delogu, David Farrell, Paul Fusco, Luigi Ghirri, Pieter Hugo, Chris Killip, Graciela Iturbide, Sally Mann, Giuliano Matteucci, Gianluca Maver, Don McCullin, Anders Petersen, Matthias Petrus Schaller, Franco Pinna, Bernard Plossu, Leonie Purchas, Miguel Rio Branco, Tazio Secchiaroli, David Spero, Franco Zecchin, Paolo Wood, Dimitri Angelini, Filippo Chia, Francesco Fossa, Eli Geller, Manfredi Gioacchini, Simone Mauro, Francesco Minucci

La sesta edizione di PHC-capalbiofotografia presenterà oltre 100 opere tra stampe e fotolibri attraverso i lavori di Roger Ballen, Piergiorgio Branzi, Marco Delogu, David Farrell, Paul Fusco, Luigi Ghirri, Pieter Hugo, Chris Killip, Graciela Iturbide, Sally Mann, Don McCullin, Bernard Plossu, Miguel Rio Branco, Tazio Secchiaroli e molti altri. Questa edizione sarà in qualche modo riassuntiva delle precedenti edizioni. Tra le nuove opere di grandi artisti internazionali riemergeranno quelle dei grandi fotografi che i frequentatori di Capalbio certamente riconosceranno. A queste si uniranno ancora fotografie realizzate per l’occasione avvalendosi anche della collaborazione di fotografi del territorio.

Le opere presentate saranno in realtà suddivise in due “scacchiere” da 64 e 25 pezzi. Sfruttando idealmente la tradizione equestre della Maremma si è preso in prestito Il giro del cavaliere, un problema di ordine logico-matematico che richiede al competitore di cimentarsi nel completare un percorso ideale su di una scacchiera utilizzando il solo pezzo del cavaliere che, con il suo tipico movimento ad “L”, dovrà passare su ogni scacco una volta soltanto. Nel 1978 lo scrittore Georges Perec (membro insieme a Queneau e Calvino dell’Oulipò, un gruppo di scrittori che mirava a creare opere unendo, tra le altre, le tecniche della scrittura vincolata detta anche a restrizione) diede prova nel suo “La Vita Istruzioni per l’uso” di come fosse possibile, a partire proprio da questo vincolo logico, ricostruire una narrazione di tipo complesso. Nel libro, le storie dei tanti inquilini di un palazzo francese, vengono ripercorse muovendosi tra gli appartamenti e le scale, proprio come farebbe un cavaliere in un’ipotetica scacchiera.

La prima scacchiera, più ampia e composta da 64 opere (come la classica scacchiera 8×8), vedrà alternarsi le opere ed i libri in modo allo stesso tempo ordinato e confuso. Sono all’apparenza ordinate, poiché disposte secondo il rigore formale imposto dalla scacchiera. Ma sono anche confuse, poiché sarà compito dello spettatore individuare la sua giusta narrazione, tra le tante possibili, che collega ogni opera ed ogni libro, appartenenti ad autori apparentemente così diversi, attraverso il percorso ideale di una narrazione che rimetterà in ordine questo puzzle, non sempre in modo così ovvio.

La seconda scacchiera, più piccola e composta da 25 pezzi, sarà invece tematica. Il tema, molto caro al direttore artistico del festival Marco Delogu e allo stesso tempo radicato con il territorio sia per la presenza dell’Ippodromo che per la tradizione equestre tipicamente maremmana, si realizzerà con 25 fotografi diversi, da Secchiaroli a Rio Branco, passando per Petersen , Killip e lo stesso Delogu, tutti cimentati nel ritrarre cavalli.

Come da tradizione del festival, le ultime due sale saranno invece destinate alle opere della collettiva della Galleria il Frantoio.

Questa edizione del festival nasce quindi soprattutto all’insegna della partecipazione del pubblico stimolato a interagire direttamente all’interno dell’allestimento. Infatti, anche la scelta di affiancare l’esposizione dei libri fotografici alle stampe fotografiche manifesta l’intenzione di sottolineare la duplice importanza del libro inteso come oggetto d’arte ma allo stesso tempo funzionale alla veicolazione della cultura fotografica, importante per la crescita di ogni fotografo o appassionato.

 

Produzione: Associazione Culturale Il Frantoio

Organizzazione PhC: Associazione Culturale il Frantoio

Ringraziamenti: ENEL SPA

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