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Special Mention

“Desertica"

by Sofia Podestà

Una duplice analisi, di un luogo e di una condizione dell’essere è ripercorsa negli scatti prodotti durante un viaggio in Cile. Questa ricerca si compone di due nuclei. Nel primo, immagini del Deserto dell’Atacama, che con i suoi colori abbraccia un paesaggio lussureggiante; nel secondo ciclo una passeggiata all’interno della cittadina di Punta Arenas. Senza descrivere il paesaggio, riviviamo la memoria di un’esperienza, di cui queste fotografie sono il prodotto. Ci troviamo nel deserto più arido della Terra, qui gli scienziati studiano le piante per la loro capacità di sopravvivere in tali condizioni, ma anche il cielo; la mancanza di umidità e di luci artificiali del Salar de Atacama e delle aree vicine hanno permesso di calibrare gli strumenti per l’indagine delle stelle. Un cielo ricco di litio e cobalto, che conferisce ai paesaggi la sua speciale atmosfera di colori innaturali. Il secondo percorso attraversa le strade della cittadina di Punta Arenas, nella parte meridionale del Cile, appena sotto la Patagonia, in poi lo stretto di Magellano. La città è sul parallelo 53° a sud ed è la più grande prima dell’Antartico. Anche se la città è stata un centro commerciale molto importante, snodo per il traffico marittimo tra le coste occidentali e orientali del sud e Nord America, ora sembra attraversare le rovine di un luogo abbandonato. Ancora si respirano le diverse culture che hanno attraversato questo strade, talvolta ci sorprende con case colorate, ma questa sensazione temporanea scompare quando il colore silenzioso del cielo e il vuoto delle strade ci ricorda che la città è già lontana dal passato glorioso. La particolarità del progetto è nella sua resa unitaria; il paesaggio naturale e quello cittadino si soffermano sui diversi significati di deserto , tentando di creare un dialogo unico tra forza e malinconia. L’indagine vuole toccare l’interiorità dell’immagine pura della natura e soffermarsi sulla linearità di una città semi abbandonata, che intimorisce di più dell’immensità di un deserto sconfinato. Ciò che viene fuori è un sentimento più affine e confortante per quello che risulterebbe uno spazio arido, ma vivo e colorato, come quello del deserto, piuttosto che quello di una cittadina sormontata da un assordante cielo silenzioso, senza alcuna presenza umana. Le due serie sono state messe attentamente a confronto, per creare un dialogo continuo tra i due luoghi.

Sito web: https://www.sofiapodesta.com

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